Su Nature Plants nuova scoperta sulla tolleranza delle piante alla sommersione: la proteina HRU1

Pianta alluvionata

Le piante, al pari degli animali, hanno bisogno di ossigeno per respirare. Qualora l’ossigeno venga a mancare, come nel caso di pioggia eccessiva che satura il terreno di acqua, le piante, incluse quelle coltivate, soffrono di ipossia (mancanza di ossigeno) e muoiono dopo pochi giorni. I cambiamenti climatici stanno portando ad una intensificazione dei fenomeni metereologici estremi, quali elevatissima piovosità concentrata in breve periodo di tempo. Le alluvioni, anche quando limitate nel loro impatto sulle infrastrutture, portano ad evidenti danni all’agricoltura: da qui nasce l’esigenza di individuare i meccanismi naturali di tolleranza che le piante possono utilizzare per tollerare l’ipossia, così da consentire la selezione di piante da destinare alla agricoltura più adattate al nuovo clima. La ricerca in questo settore ha già portato a notevoli risultati e sono già state sviluppate varietà di riso estremamente tolleranti.

I ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna, insieme a Elena Loreti del CNR e Francesco Cardarelli del Center for Nanotechnology Innovation (IIT@NEST), hanno pubblicato i risultati della loro scoperta sulla prestigiosa rivista internazionale “Nature Plants”. Una nuova proteina gioca un ruolo importante nell’adattamento all’ipossia: si tratta della proteina HRU1, in grado di aiutare la pianta modulando la produzione di specie reattive dell’ossigeno (la comune “acqua ossigenata”) e, attraverso questo meccanismo, migliorando la tolleranza delle piante alla sommersione.

“E’ un nuovo buon risultato pubblicato su una eccellente rivista scientifica”, commenta il Prof. Pierdomenico Perata, coordinatore del progetto di ricerca, “che mette in evidenza l’importanza della collaborazione della Scuola Superiore Sant’Anna con istituzioni scientifiche come il CNR e l’IIT”. Di particolare importanza è stata infatti la collaborazione avvenuta all’interno del Centro NEST della Scuola Normale Superiore, che ospita sia i laboratori IIT che il laboratorio nanoPLANT della Scuola Superiore Sant’Anna.

Articolo completo su Nature Plants
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